Quaderno di campagna 2026: digitale, PDF o Excel? Cosa chiede la norma e come tenerlo in regola
Un pomeriggio d’ottobre, tra le vigne di Monforte d’Alba, Franco, che qui chiamerò così, mi ha mostrato il suo quaderno di campagna. Era un quaderno a righe, con la copertina ondulata dall’umidità e una macchia di caffè sulla pagina di giugno. Dentro c’erano le date, i nomi dei prodotti scritti a modo suo e, in qualche riga, solo la parola «rame». Quando gli ho chiesto come avrebbe fatto a ritrovare un trattamento di due anni prima, ha riso e ha cominciato a sfogliare. Nel 2026 la domanda non è più di curiosità: il registro dei trattamenti deve essere convertito nel formato elettronico entro una data precisa. In questa guida trovi la scadenza, i dati da annotare, la differenza tra quaderno di campagna digitale, in PDF e in Excel, e le strade gratuite per tenerlo in ordine.
Quaderno di campagna: cos’è e chi deve tenerlo
Il quaderno di campagna, che il decreto chiama registro dei trattamenti, è il documento in cui l’azienda annota i prodotti fitosanitari usati. Lo disciplina l’articolo 16 del d.lgs. 150/2012, consultabile nel testo consolidato su Normattiva. Ecco i punti che contano di più per chi lavora in vigna o in frutteto.
- Acquirenti e utilizzatori conservano in azienda il registro dei trattamenti della stagione di coltivazione, come elenco cronologico oppure con moduli distinti per coltura.
- L’obbligo comprende anche la difesa delle derrate alimentari immagazzinate e gli impieghi extra-agricoli.
- Sono esentati soltanto coloro che usano i prodotti esclusivamente in orti e giardini familiari, con raccolto destinato al consumo proprio.
- Ogni trattamento va annotato entro il periodo della raccolta e comunque al più tardi entro trenta giorni dall’esecuzione.
- Il registro si conserva almeno nei tre anni successivi a quello degli interventi.
Il nucleo nazionale dei dati è questo: anagrafica aziendale, coltura ed estensione in ettari, data, prodotto, quantità in chilogrammi o litri e avversità. Se il trattamento lo fa un contoterzista, la norma prevede un modulo per ciascun intervento da allegare al registro del titolare, oppure l’annotazione diretta con controfirma del contoterzista.
Quaderno di campagna 2026: la scadenza del 31 dicembre
La data da segnare è il 31 dicembre 2026. L’articolo 1 del decreto 30 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 aprile 2026, prescrive che i registri degli utilizzi sul territorio italiano siano convertiti nel formato elettronico prescritto entro quel giorno. Il decreto è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Sul versante europeo, il regolamento di esecuzione (UE) 2023/564 si applica dal 1° gennaio 2026. L’articolo 1 rinvia all’allegato per le informazioni da registrare, l’articolo 2 chiede un formato elettronico leggibile meccanicamente. Il successivo regolamento 2025/2203 ha aggiunto la facoltà, per gli Stati membri, di consentire che le registrazioni degli usi anteriori al 1° gennaio 2027 non siano trasferite nel formato elettronico. Per l’Italia vale però il termine del decreto, e la modifica europea non elimina l’obbligo di annotare i trattamenti.
| Cosa | Dove sta scritto | Che cosa significa per te |
|---|---|---|
| Registro dei trattamenti | d.lgs. 150/2012, art. 16 | Annotare entro 30 giorni dal trattamento e conservare per tre anni |
| Formato elettronico leggibile meccanicamente | Regolamento 2023/564, art. 2 | Dati strutturati, non solo una foto della pagina |
| Conversione dei registri in Italia | Decreto 30 dicembre 2025, art. 1 | Entro il 31 dicembre 2026 |
Quaderno di campagna digitale ed elettronico: cosa chiede la norma
Chi cerca un quaderno di campagna elettronico o digitale trova spesso promesse generiche. La norma europea è più precisa: non indica una marca di programma, ma chiede registrazioni in un formato elettronico leggibile meccanicamente. Per le applicazioni sulle superfici l’allegato comprende nome e numero di autorizzazione del prodotto, data, dose in chilogrammi o litri per ettaro, localizzazione ed ettari trattati. Per la coltura o situazione d’uso servono i codici EPPO ove applicabili, e lo stadio BBCH ove pertinente.
Dose e quantità non sono la stessa cosa
L’errore più comune nei vecchi quaderni è la colonna «quantità», dove ognuno scrive ciò che gli viene. La dose è riferita all’ettaro, la quantità totale riguarda l’intero intervento. Un esempio puramente numerico: 2 litri di prodotto distribuiti su 4 ettari fanno 0,5 litri per ettaro. Tienile in due colonne separate e scrivi sempre l’unità di misura.
Più quaderni, un solo registro
Chi segue più aziende, o gestisce più titolari, ha più quaderni di campagna: tieni un quaderno per azienda e non mescolare nello stesso file i trattamenti di titolari diversi.
Quaderno di campagna PDF: il modello della Valle d’Aosta
Molti cercano un quaderno di campagna PDF da scaricare e stampare. Un modello ufficiale esiste: la Regione Valle d’Aosta pubblica il registro dei trattamenti in PDF, aggiornato ad aprile 2013. La pagina regionale ne consente il download, la stampa e l’uso a chi non aderisce al disciplinare regionale di produzione integrata; per gli aderenti richiama il «Registro delle operazioni colturali».
Il frontespizio chiede azienda, sede legale, codice fiscale, partita IVA e telefono. Le schede riportano anno, coltura, superficie e ubicazione, e la tabella dei trattamenti ha nome commerciale, numero di registrazione, quantità impiegata, avversità e una colonna per l’eventuale firma del contoterzista. Stampato, diventa un quaderno di campagna cartaceo gratuito, utile per capire le voci da compilare. Va però tenuto presente che è un modello datato 2013 e che, per il formato elettronico, valgono i campi del regolamento europeo.
Quaderno di campagna modello Excel: le colonne da copiare
Per un quaderno di campagna modello Excel (o Word, o XLS) basta una tabella con colonne chiare. Questa è una proposta di lavoro che mette insieme i dati nazionali ed europei; copiala in un foglio vuoto:
| Colonna | Cosa scrivere |
|---|---|
| Azienda, campagna | Titolare e anno |
| Data trattamento | Giorno dell’applicazione (ora iniziale, se pertinente) |
| Appezzamento, superficie trattata (ha) | Vigneto o frutteto e ettari effettivamente trattati |
| Coltura, codice EPPO, stadio BBCH | Dove pertinenti |
| Prodotto commerciale, numero di autorizzazione | Il nome completo e il numero reale |
| Dose per ettaro, quantità totale | Due colonne separate, con le unità |
| Avversità, operatore, documento collegato | Contro cosa e chi ha trattato |
Il numero di autorizzazione non va inventato né ricostruito a memoria: si prende dalla confezione e dalla banca dati ministeriale. Se lavori in Piemonte c’è anche una scorciatoia: nel servizio regionale, il manuale DIGIFERT descrive il pulsante «Scarica Excel» nelle operazioni di campo, che esporta l’elenco di trattamenti, fertilizzazioni e irrigazioni già registrati. Un Excel è comodo, ma il nome del programma non basta: controlla che i dati siano in campi riconoscibili e che l’esportazione mantenga tutte le informazioni dell’allegato.
Quaderno di campagna online gratis: cosa c’è davvero
Per chi cerca un quaderno di campagna online gratis, l’opzione con gratuità documentata è il servizio della Regione Piemonte, dichiarato gratuito. Le aziende devono essere iscritte nell’Anagrafe agricola piemontese e si accede con SPID, CIE o CNS; i professionisti hanno bisogno di una delega, gli operatori dei CAA di un’abilitazione. Il quaderno integra il Piano colturale grafico e il Registro di magazzino, e permette di registrare trattamenti, fertilizzazioni, irrigazioni e lavorazioni del terreno. Il manuale DIGIFERT aggiornato al 14 novembre 2025 spiega i passaggi: prima si caricano i prodotti nel magazzino, poi si registra il trattamento sull’appezzamento.
Se invece preferisci uno strumento che funzioni da telefono, nel browser e senza accessi istituzionali, esiste un quaderno di campagna online gratis per le prime 20 registrazioni, di cui parlo qui sotto. Quando confronti qualsiasi offerta, scrivi la formula esatta: servizio gratuito, prova o pacchetto, per quanto tempo, e se puoi esportare i tuoi dati.
Il registro dei trattamenti fitosanitari ogni giorno, senza sforzo
Il problema del quaderno, di carta o di Excel, è quasi sempre lo stesso: si compila la sera, con le mani stanche, e certe cose si dimenticano. Per questo un registro dei trattamenti fitosanitari funziona soltanto se registrare costa poco. Su questo punto Leafwrit, il quaderno di campagna digitale è fatto per i campi: lo apri dal telefono nel browser, senza installare nulla, e registri un trattamento in un minuto. Leafwrit calcola la quantità di prodotto, inserisce il numero di registrazione dalla banca dati ufficiale e tiene il quaderno di campagna dell’azienda.
Il trattamento della settimana dopo, spesso identico, lo ripeti con pochi tocchi. I tuoi dati restano tuoi: puoi esportarli in qualsiasi momento in Excel, CSV e PDF. I primi 20 trattamenti sono gratuiti e non serve la carta di credito, quindi puoi provare a registrare un’intera tornata nel registro trattamenti fitosanitari online prima di decidere.
Se invece di un vigneto devi pensare al patentino, trovi tutto nella nostra guida al rinnovo del patentino fitosanitario. E se ti serve il calendario delle uscite in vigna, vedi come organizzare i trattamenti del vigneto.
Domande frequenti
Il quaderno di campagna digitale è obbligatorio?
L’articolo 16 del d.lgs. 150/2012 impone il registro dei trattamenti ad acquirenti e utilizzatori. Il decreto 30 dicembre 2025 prescrive la conversione dei registri nel formato elettronico entro il 31 dicembre 2026; contenuto e formato sono definiti dal regolamento (UE) 2023/564.
Dove trovo un quaderno di campagna in PDF?
La Regione Valle d’Aosta pubblica un modello PDF aggiornato ad aprile 2013, scaricabile e stampabile da chi non aderisce al disciplinare regionale di produzione integrata.
Esiste un quaderno di campagna modello Excel?
Puoi creare un foglio con le colonne indicate in questa guida, oppure, in Piemonte, esportare i trattamenti già registrati con il pulsante «Scarica Excel» del servizio regionale.
Quanto tempo ho per annotare un trattamento?
L’articolo 16 chiede di annotarlo entro il periodo della raccolta e comunque al più tardi entro trenta giorni dall’esecuzione. Il registro si conserva almeno nei tre anni successivi.
C’è un quaderno di campagna online gratis?
Il servizio della Regione Piemonte è gratuito per le aziende iscritte all’Anagrafe agricola. In alternativa, Leafwrit offre 20 trattamenti gratis, senza carta di credito, da telefono e computer.
- Normattiva: d.lgs. 150/2012, testo consolidato, articolo 16
- Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2026: decreto 30 dicembre 2025
- EUR-Lex: regolamento di esecuzione (UE) 2023/564
- EUR-Lex: regolamento (UE) 2025/2203
- Regione Piemonte: Quaderno di Campagna
- Regione Piemonte: manuale DIGIFERT, aggiornamento 14 novembre 2025
- Regione Valle d’Aosta: registro dei trattamenti fitosanitari
- Regione Valle d’Aosta: modello del registro, aprile 2013
